È difficile dire se il nostro vino sia più tedesco o più italiano, più creativo e appassionato o razionale e ben ordinato, sicuramente unisce i nostri diversi temperamenti.

Le nostre radici

La nascita di Hilberg Pasquero risale all’incontro tra Annette (Hilberg) e Michele (Pasquero) nei
primi anni ’80 in Italia. L’incontro ha unito le loro storie: Annette, infermiera tedesca vivace e
creativa, e Michele, figlio della campagna del Roero.
L’interesse comune per il fiorente movimento ecologista e la nascente agricoltura biologica ha
gettato le basi per il loro legame. Annette si è trasferita dalla Germania alla campagna
piemontese, trovando un senso di appartenenza.
Insieme, si sono immersi nelle tradizioni rurali, seguendo i ritmi della natura e le fasi lunari sia per il
lavoro del terreno che per i cicli di semina.

2020 – OGGI

Nuovi germogli

Dopo aver studiato all’estero, Nicola, Aline e Nils, figli di Annette e Michele, portano oggi le loro competenze nell’azienda agricola di famiglia, combinando sapere scientifico e pratica sul campo.

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Oltre la Biodiversità
Misure concrete contro il riscaldamento global, creazione di corridoi verdi per incrementare la biodiversità ed espansione della superficie forestale di proprietà fino al 50% dell’area totale. Impegno in campagne di sensibilizzazione e collaborazioni con studenti per far conoscere l’approccio bioergodinamico.

Nuovi Materiali
Introduzione di ceramica, cemento e altri materiali per la fase di maturazione dei vini. Modifiche strutturali per conservare l’acqua in modo efficiente e utilizzare fonti di energia rinnovabile.

Selezione Massale & nuovi cloni
Esordio di “Atem 11”: da un vigneto di clone ibrido selezionato con l’Università di Torino, questo vino vede il Tempo al centro del suo processo di creazione.

2020 – 1982

Il viaggio

Michele propone un obiettivo comune e un principio guida: l’armonia e l’equilibrio tra l’umanità e la natura – “ERGON”.

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Fivi
Nel 2008, Hilberg è stata tra i membri fondatori e promotori degli incontri FIVI a Montpellier, sostenendo l’importanza della qualità e del benessere lavorativo.

Filosofia
L’approccio bioergodinamico è stato registrato nel 2006, andando oltre l’“ERGON” naturale e ponendo il lavoro dell’uomo e la scienza al centro di un’agricoltura intelligente.

Focus sulla qualità
Nel 1996, i primi esperimenti con barrique e tecniche agronomiche innovative portarono ai primi riconoscimenti internazionali come produttori dei migliori vini d’Italia… nasce la cantina Hilberg Pasquero.

1980 – 1896

Radici profonde

Nelle cascine del Roero, i membri delle famiglie, nonostante i mezzi modesti, si sostenevano attraverso l’autosufficienza e la vendita dei loro prodotti: frutta, verdura, bestiame e un po’ di vino.

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Idroponica & Biologico
Fin dall’inizio la tradizione agricola è intrecciata con le innovazioni scientifiche e gli studi universitari. Si propongono esperimenti pionieristici con l’agricoltura idroponica, l’impiego delle api di famiglia per l’impollinazione (anziché l’uso di ormoni) e l’adozione di un’agricoltura naturale e biologica come scelta consapevole.

Pasquero / Tarabra
In Italia: Pinin, il bisnonno, un uomo autodidatta, trascorreva le domeniche immerso nella lettura dei giornali. Figura rispettata e colta nel paese, era conosciuto per la sua curiosità e la sua grande capacità di ascolto.

Hilberg / Messenzehl
In Germania: la famiglia Hilberg proveniva dai Balcani, mentre il ramo Messenzehl aveva origini tedesche. Wolfgang, il nonno, era uno scienziato ed ex rettore di una scuola di ingegneria a Darmstadt. È noto, tra l’altro, per essere l’inventore della FunkUhr.