Il Roero è una zona “molto interessante” delle Langhe, nel nord-ovest dell’Italia. Selvaggia, collinare, con terreni molto diversi tra loro, dal calcare alla sabbia, all’argilla… ricca di biodiversità. Un paesaggio protetto dal patrimonio dell’UNESCO.

Priocca - Alba
Situato al confine sud-orientale della zona del Roero, il terroir Hilberg-Pasquero si distingue per la sua miscela unica di tipi di terreno, tra cui argilla blu, marna, gesso e sabbia.
L’argilla svolge un ruolo cruciale nella ritenzione idrica, rallentando il processo di maturazione dell’uva. La marna, una miscela di argilla e calcare, fornisce minerali essenziali che nutrono le radici della vite. Il terreno calcareo conferisce naturalmente una leggera acidità all’uva, favorendo la produzione di vini di lunga conservazione.
Inoltre, la sabbia presente nel terreno contribuisce a rendere i tannini più morbidi e gli aromi più eleganti. Infine, le fessure tra le diverse sezioni del terreno consentono alle radici della vite di accedere a fonti d’acqua più profonde, garantendo la piena maturazione dell’uva anche negli anni di siccità.
Roero
La regione del Roero si trova in una zona selvaggia e fresca delle Langhe, a ovest del fiume Tanaro. Sommersa da un mare poco profondo milioni di anni fa, il paesaggio è caratterizzato da terreni sabbiosi intersecati da calcare e argilla, che modellano la vegetazione locale.
In termini generali, i terreni del Roero possono essere classificati in tre zone geologiche principali: terreni sabbiosi a nord-ovest, terreni ricchi di argilla al centro e terreni ricchi di marna a sud-est. Queste diverse composizioni del suolo contribuiscono alla diversità del terroir e della coltivazione della vite nella regione.
Langhe & Piemonte
Situata nel nord-ovest dell’Italia, la Langhe si estende a est del fiume Tanaro e a sud di Alba. Questa regione comprende le sottozone di Barolo, Barbaresco e Roero. La Langhe si distingue non solo per i suoi vini rinomati in tutto il mondo, ma anche per la sua ricca cultura gastronomica, caratterizzata da un’alta densità di stelle Michelin, eccellenti tartufi bianchi e fragranti nocciole. In riconoscimento del suo significato culturale, dal 2014 le Langhe sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’UNESCO.